Problemi comuni
Perché le mie fotografie sono mosse o sfocate?
“Sfocata” descrive il risultato, non la causa. Correggerlo diventa più facile quando capisci se si è mossa la fotocamera, il soggetto, la messa a fuoco o se la zona nitida era troppo stretta.

In breve
- Osserva separatamente soggetto e sfondo per riconoscere il tipo di sfocatura.
- Imposta il tempo considerando sia le mani sia il movimento del soggetto.
- Posiziona il punto di fuoco consapevolmente e controlla che la profondità sia sufficiente.
Per prima cosa, riconosci lo schema
Ingrandisci la fotografia e osserva sia un dettaglio fermo sia il soggetto in movimento. Se tutto presenta una scia simile nella stessa direzione, probabilmente si è mossa la fotocamera. Se lo sfondo è nitido ma una persona o un animale è mosso, si è mosso il soggetto. Se un’altra parte della scena è nitida, la fotocamera potrebbe aver messo a fuoco nel punto sbagliato.
Controlla anche tempo, diaframma, ISO e punto di fuoco, se il software li mostra. Questi indizi sono più affidabili che cambiare diverse impostazioni contemporaneamente e sperare.
Movimento della fotocamera
Il mosso della fotocamera nasce quando le mani si spostano durante l’esposizione. Come punto di partenza, prova un tempo almeno pari a 1 diviso la focale: circa 1/200 di secondo a 200 mm. Usa un tempo più rapido se il sensore ha una risoluzione molto alta o la tua tecnica non è stabile.
Avvicina i gomiti al corpo, sostieni l’obiettivo, respira dolcemente e premi il pulsante senza colpirlo. La stabilizzazione può compensare il tuo movimento, ma non può congelare un soggetto che si muove.
Movimento del soggetto
Le persone raramente restano ferme quanto credono. Circa 1/125 di secondo è un buon punto di partenza per una persona in posa, 1/250 per chi cammina e da 1/500 a 1/1000 per azioni più rapide. Sono solo riferimenti: velocità, direzione, distanza e risultato desiderato contano sempre.
Se la foto è troppo scura con il tempo più rapido, apri il diaframma o aumenta gli ISO. Il mosso intenzionale può essere bello, ma quello accidentale nasce spesso dal lasciare alla fotocamera la scelta di un tempo troppo lento.
Fuoco mancato e modalità di messa a fuoco sbagliata
Per un soggetto fermo, usa un singolo punto o un’area piccola e posizionala sul dettaglio importante, di solito l’occhio più vicino in un ritratto. Per un soggetto in movimento, l’autofocus continuo e l’inseguimento sono più adatti del blocco del fuoco una sola volta.
Offri alla fotocamera un bordo netto e con contrasto. Una parete uniforme, poca luce, un vetro sporco o un oggetto in primo piano possono confondere l’autofocus. Controlla l’area di messa a fuoco invece di lasciare che la fotocamera scelga nell’intero fotogramma.
La profondità di campo è troppo ridotta
Con un diaframma molto aperto e da vicino, la zona apparentemente nitida può essere profonda solo pochi millimetri. Un occhio può essere a fuoco e l’altro no, oppure la fotocamera può scegliere il naso invece dell’occhio. Usa un numero f più alto, allontanati leggermente o disponi le persone a una distanza simile dalla fotocamera.
Ricorda che chiudere il diaframma riduce la luce. Potrebbe essere necessario alzare gli ISO per mantenere un tempo sicuro.
Una lista di controllo rapida
- Decidi esattamente cosa deve essere nitido.
- Scegli un tempo abbastanza rapido per il soggetto e la focale.
- Posiziona una piccola area di fuoco sul dettaglio importante.
- Controlla che il diaframma dia abbastanza profondità di campo.
- Aumenta gli ISO se è ciò che rende possibili le altre scelte.
- Fai una foto di prova e controllala prima che il momento sia passato.